La qualità

per noi è un gioco da ragazzi

I passi, le corse e le risate dei bambini si mescolano ai suoni della natura, della terra che respira e dei legni che schioccano nelle calde estati. I giochi di un tempo trovano spazio fra gli olivi, dove i profumi di secoli persistono fra i nodi dei fusti cui poggiarsi per la conta. I rami accoglienti diventano tane per i nascondigli dei più audaci, le foglie scintillanti giochi di luci e ombre sotto cui stendersi.Il Frantoio Filippi nasce dove gli olivi raccontano storie passate di un rapporto con l’uomo fatto di affetto e armonia, di una natura che evolve senza perdersi. La terra di Giano dell’Umbria è il nostro falò dei ricordi, un luogo da cui trarre saperi, tradizioni ed emozioni, rielaborandole in un distillato di gusto e passione che conquista il palato contemporaneo.

L’olio buono parla d’amore

Ogni goccia di olio prodotto dal Frantoio Filippi concentra un’esperienza di gusto che parla di quei giochi, di quei suoni, del lavoro fra i campi e delle risate di vite a contatto con la terra. Da quegli olivi secolari, che si ergono a monumenti del verde, nasce un olio dalle note fruttate: il suo colore dorato racconta il valore di quella cultura di scambio sincero con la natura. Sincero come il sapore dell’olio versato sul pane tostato, e raffinato come le preparazioni dei migliori chef italiani.
L’olio Frantoio Filippi parla d’amore, per il cibo e per te.

La filosofia di un tempo

la conoscenza di oggi

Il Frantoio Filippi s’innesta nella terra dalle radici forti e antiche come l’Umbria e si veste degli abiti di un moderno cantastorie senza menestrello che racconta il mondo attraverso il gusto dell’olio. Trattiamo il nostro olio come un bene prezioso che segue un processo di lavorazione attento e scrupoloso. Uniamo gli elementi d’avanguardia del frantoio, come l’impianto ALFALAVAL a ciclo continuo per l’estrazione a freddo e la doppia frangitura parallela in contemporanea, a quelli umani, ispirati dalla passione di una famiglia innamorata di un territorio speciale.

“Mio nonno Francesco, soprannominato il “Manso”, un appellativo dialettale che significa “buono”, si lascia guidare dall’attaccamento che sente per la propria terra e coltiva con fatica e tenacia i suoi olivi.

 

I  primi ricordi da bambina mi riportano a lui, a quando coinvolgeva noi piccoli nella raccolta delle olive, ed è proprio in quei momenti così lontani ma anche così vicini, che comprendo l’importanza di alcuni gesti che seppur semplici erano carichi dipassione e amore per cio che si fa.

 

Oggi nonno Francesco non c’è piu: le cose sono cambiate o per meglio dire si sono evolute. Le tecnologie aiutano a rendere il lavoro olivicolo meno pesante e più accurato, arrivando a ottenere un prodotto qualitativamente alto.

 

E questo mi convince del fatto che, se lui oggi fosse ancora qui, sarebbe felice di vedere la sua passione per gli olivi immortali trasformarsi in qualcosa di nuovo, come il Frantoio Filippi.”

Orietta Filippi

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